Intervista a Luca Scigliano, autore di “nonriescoamantenerelariga”

Luca Scigliano ci parla del suo romanzo d’esordio.

Un’idea nata tanti anni fa: fiaba, filosofia e riflessione si incrociano e si interrogano. Come affrontare le scelte tra ciò che è facile e ciò che è giusto?

Tre racconti fatti a matrioska, collegati tra loro da una sola narratrice

Un falò sulla riva del mar Tirreno e un gruppo di amici che aspetta la mezzanotte tra canzoni, giochi e baci. Sogni, desideri, un’illusione ed ecco la fiaba.

Animali che prendono voce in una società dove i dolci non si trovano solo nella vetrina di una piccola pasticceria di New York. La costruzione del World Trade Center diventa un entusiasmante racconto fiabesco per far capire come la società del terzo millennio con due soli boom sia cambiata.

E poi il ritorno alla quotidianità, la ricerca di un lavoro in un altro paese, una nuova cultura, una nuova lingua. Un bagno caldo, candele accese e il volere di Dio.

Lasciamo la parola all’autore:

Da cosa nasce l’ispirazione del tuo libro?  Ti sei ispirato a qualche romanzo o autore?

Nel 2001 ho lasciato Roma per trasferirmi in Svizzera, a Berna. A Roma ho lasciato gli studi e, in particolare, i miei amici.

Dopo qualche mese ho iniziato a scrivere una lettera per raccontare questo mio cambiamento radicale su un foglio unico di 30 metri. Era il 2001, d‘estate, lavoravo nella cucina di un ristorante e non conoscevo per niente il tedesco. Poi a settembre è successo quello che tutti sappiamo e quindi mi sono chiesto: “Come verrà raccontata questa storia in futuro? Le persone ne ricorderanno la costruzione?“.
Nei mesi a seguire mi sono lasciato ispirare da diversi libri di Jostein Gaarder, in particolare “Cosa c‘è dietro le stelle“ e “Il mondo di Sofia“.

Cosa vorresti che un lettore cogliesse leggendo “nonriescoamantenerelariga”? C’è un messaggio in particolare che ritieni fondamentale?

Sì, certo che c’è! Anzi, sono due i messaggi. Il primo riguarda un rapporto d‘amore tra due persone: bisogna sempre ricordarne l’inizio, la costruzione, quel periodo in cui si sentono le farfalle nella pancia a ogni bacio o sguardo scambiato. Il secondo riguarda invece le scelte che si fanno nella vita. Le scelte secondo me si suddividono in scelte facili e in quelle giuste. Le scelte sbagliate secondo me non esistono.

Qual è stato il commento più bello che hai ricevuto?

Ne ho ricevuti tanti e tutti belli. Sceglierne uno m‘imbarazza non poco, però tra i tanti uno di quelli che mi è rimasto particolarmente in mente è questo: “Complimenti! Il tuo libro fa riflettere e sognare. L‘ho letto in poco tempo, è come un amico di parole scritte, che fra le righe ti fa volare con la fantasia“.

 

Lunedì 20 giugno l’autore presenterà il suo libro a Berna (dove vive), presso la Biblioteca Bümpliz, Bernstrasse 77, alle ore 18:30

Social: