Page 12 - Vivere
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                                                                                                       Produzioni virtuose per tutelare


             Nessuno me l’ha chiesto, ma...
                                                                                                       l’ambiente e garantire la qualità



            N         essuno  me  l’ha  chiesto  è  giunta   anche  un  altro,  appena  più  recente,  l’addio  com-
                                                 mosso degli studenti alla propria professoressa in
                      alla fine della sua avventura. Que-
                                                 un istituto medio di Mezzago – che mi piacerebbe
                      sta rubrica, che ha accompagnato
                      Vivere  nella  sua  storia  ormai  im-
                      portante, è stata in questi anni un   approfondire, in questo caso magari mettere a con-
                                                 fronto o in relazione, come spesso fanno alcuni miei
                      appuntamento per chi l’ha scritta   più rinomati colleghi di quotidiani e settimanali.               Il food & beverage   dominato dai grandi marchi commerciali che
          puntuale e prezioso, una maniera di poter dire con   Ma la distanza impoverisce sguardo e discorso, li           è un settore fonda-  hanno interesse a comunicare al mondo dei
          libertà una cosa che gli stava a cuore. Rinunciarvi,   ancora al pregiudizio e al luogo comune, peggio al        mentale per il nostro   consumatori esclusivamente il prezzo, senza
          e per mia scelta, è dunque fare a meno di una cosa   relativismo, al dire cose che sono l'equivalente di         paese, vivace e dalle   dimenticare che periodicamente frodi e fur-
          preziosa,  a  cui  siamo  abituati,  ma  che  dobbiamo   altre cose generiche nella impossibilità di poter de-   grandi potenzialità. I   bizie commerciali vanno a esasperare il clima
          imparare a non dare per scontata, la possibilità di   finire un proprio pensiero che non sia un'astrazio-        mestieri ad esso le-  di sfiducia che già aleggia in chi prova a ri-
          dire la nostra idea. In questa pagina ho declinato   ne, che abbia il palpito della vita vera, consumata         gati uniscono antiche   spettare l’etica produttiva e le regole del gioco.
          quest’opportunità  dando  fondo  alla  mia  fame  di   in un luogo.
          una scrittura senza centro, un po’ episodica e margi-  L’esperienza  di  Vivere  nasceva  in  un  momento  in    tradizioni e raffina-  Dall’altra parte abbiamo molti produttori locali
          nale a volte, focalizzata su cose che in qualche caso   cui lavoravo nella redazione di quello che sarebbe       tezze  tecnologiche  che, nonostante ciò, continuano a  mantene-
          sembravano non interessare a nessuno altri che a   diventato di lì a breve il gruppo editoriale Tespi, pro-      sempre più forti tra   re in vita l’immenso patrimonio olivicolo
          me, e altre erano fondamentali per tutti tranne che   babilmente il più importante esistente sul territorio      la sfera creativa e le   nazionale. È un modello di produzione vir-
          per il sottoscritto.                   brianzolo. Allora vivevo a Milano, e di lì a breve con   conoscenze di carattere tecnico e organolettico.  tuoso perché assicura la tutela del paesaggio e
          C’è  però  un  punto  rispetto  a  cui  non  posso  più   Michele Mauri avremmo scritto il libro “VistaLario”,   Tutto il mondo vuole mangiare e bere   dell’ambiente e garantisce produzioni di pregio
          concedermi  ulteriore  indulgenza  con  me  stesso.   dedicato al Lago di Como. La mia famiglia ha una   italiano: siamo la nazione del mondo con il   qualitativo non riproducibile nelle dimensioni
          Ormai da anni vivo a Roma, anche se sono spesso   lunga  storia  di  frequentazione  di  Varenna  e  della   maggior numero di biodiversità, abbiamo il   industriali.
          a Milano. Ragioni lavorative mi hanno portato sino   sua montagna, frequentazione che col tempo si è   maggior numero di piatti e una differenza stra-
          al 2015 a Monza, dove qualcuno mi ricorderà nelle   trasformata  in  parentele,  relazioni,  ricordi.  Nel  ci-  ordinaria  da  provincia a provincia,  insomma
          mostre di Caravaggio fatte a Villa Reale. Si poteva,   mitero di Perledo sono alcuni miei cari, e le istan-  una grande diversità enogastronomica che può
          ci  ho  sperato,  dare  continuità  a  quell’esperienza,   tanee  che  conservo  dei  miei  nonni,  quelli  paterni
          e in quel caso avrei ancora potuto frequentare la   a Varenna e quelli materni a Perledo, sono uno dei   portare dei grandi vantaggi nel settore turistico,
          Brianza. Oggi mi ritrovo a pensare che quest’anno   motivi che mi spinse a scrivere quel libro. Un’altra   della ristorazione, alberghiero, agroalimentare
          probabilmente non ho mai attraversato il territorio   connessione forte col territorio, che il tempo sman-  e anche nell’industria della trasformazione.
          dove nasce, viene scritto, pubblicato, distribuito e   gia come smangia tutto, anche i ricordi più forti e   Impegnarsi perché il cibo, e con questo inten-
          letto Vivere. E questo produce un e•etto innegabile:   persistenti.                          do anche il vino e le bevande naturali, diventi
          non so più bene di cosa stia parlando. La scrittura,   Resta lo spazio per ringraziare l’amico Michele Mau-  sempre più buono, pulito e giusto significa
          in primis il giornalismo, chiede una giusta distanza.   ri, con il quale abbiamo condiviso quest’avventura,   lavorare su due fronti. Il primo riguarda la ne-
          Se sei troppo vicino alle cose rischi di non vederle   Paolo Bellavite, che ha sempre compreso e pubbli-  cessità di tutelare e far emergere le produzioni
          nella loro interezza. Di contro però se sei troppo lon-  cato i punti di vista espressi in questo spazio, anche   agroalimentari che vanno in questa direzione;
          tano non le vedi proprio. E questo è quanto ormai   quando non erano in linea con le sue idee, la sua   il secondo, strettamente connesso al primo,
          accade a me. Non è una cosa che mi fa piacere, anzi.   splendida famiglia, la redazione e tutte le persone   riguarda la necessità di trasmettere al consu-
          Perché fa il pari con la consapevolezza di aver perso   dell’azienda, che in maniera così importante contri-
          un po’ le proprie radici. Ma non è possibile scrivere   buiscono quotidianamente con straordinario impe-  matore i migliori strumenti per una scelta con-
          di una realtà di cui non si abbia più una conoscenza   gno al successo di Vivere.            sapevole.
          diretta. Questa rubrica ha spesso discusso di mas-  Ho un ricordo molto bello delle prime riunioni fatte   La  filiera dell’olio extravergine di oliva
          simi  sistemi,  ma  lo  ha  fatto  sempre  partendo  dal   per preparare il giornale, in cui si discuteva anima-  racchiude in sé tutta la complessità di questa
          presupposto  di  una  conoscenza  del  territorio  che   tamente. È una fase molto bella quando si proget-  missione. Da una parte troviamo un mercato
          era condivisione di un modo di essere e di sentire.   tano i primi numeri, ci si conosce, ci si confronta.
          Senza il quale diventa un monologo, quando inve-  Qualche volta può essere faticoso. Allora fu soprat-
          ce mirava a essere un dialogo, un modo di tenere   tutto divertente.                                              Carmen Zotti - www.terredicarmen.net
          un filo che ormai non c'è più. Il territorio pone que-  Grazie infine a voi, cari lettori. Nessuno ve l’ha chie-
          stioni – un esempio su tutti, l’episodio di bullismo   sto, ma spero di avervi intrattenuto con un po’ d’in-      info@terredicarmen.net - Tel. 031.5380022
          scolastico di Vimercate di qualche settimana fa, ma   formalità e senza eccedere nei luoghi comuni.
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