QUATER PASS: IL PERCORSO DELL’ECOMUSEO

QUATER PASS: IL PERCORSO DELL’ECOMUSEO

Anche questo weekend continua la manifestazione “Ville aperte in Brianza”. Venerdì scorso vi abbiamo parlato delle tappe dell’Ecomuseo che portano alla centrale idroelettrica Esterle (“Quater pass all’Ecomuseo: la centrale idroelettrica Esterle”) e in molti ci avete chiesto di conoscere anche le tappe che conducono alla “fine” del percorso. Ecco, come proseguire dalla centrale idroelettrica Esterle all’ultima tappa, il ruotone di Groppello.

 

L’Ecomuseo

Come dicevamo nell’articolo precedente, la genesi dell’Ecomuseo si deve al comitato rotariano per il restauro delle Chiuse dell’Adda che per primo ha messo in luce il valore universale dei luoghi, avanzandone l’idea di recupero. L’inaugurazione dell’Ecomuseo è avvenuta nel maggio 2004, inizialmente il nuovo “spazio espositivo” si sviluppava dalla Diga di Robbiate alla Centrale Idroelettrica di Cornate d’Adda. In seguito, il percorso è stato ampliato a nord fino Imbersago e a sud fino a Cassano d’Adda, sempre tenendo come filo conduttore il genio di Leonardo.

Centrale Taccani

L’undicesima tappa dell’Ecomuseo, che viene subito dopo la centrale idroelettrica Esterle, è la Centrale Taccani. Costruita a Trezzo sull’Adda su progetto dell’architetto Gaetano Moretti tra il 1904 e il 1906, è costituita da un corpo centrale e da due ali di diversa lunghezza. Il risultato architettonico è di grande interesse anche perché la struttura si integra perfettamente con l’ambiente circostante caratterizzato dalla presenza del Castello Visconteo.

 

Incile del naviglio Martesana

Noto anche come Naviglio Piccolo, collega l’Adda a Milano. L’incile si trova in località Concesa. Fino a Vaprio corre in posizione parallela ma soprattutto elevata rispetto al fiume. Lo costeggia l’Alzaia che un tempo era usata per il traino dei barconi, mentre oggi è una comoda ciclopedonale. Alla destra ecco Villa Gina, sede del Parco Adda Nord e il Santuario della Divina Maternità.

 

Riviera di Vaprio

Nella tredicesima tappa dell’Ecomuseo aleggia la memoria di Leonardo, che soggiornò in Villa Melzi d’Eril. E qui sorgono le principali ville di delizia.

 

Casa del custode delle acque

Camera regia, perché qui si pagavano i dazi per transitare sul naviglio e sul fiume. Nei suoi sotterranei oggi è ospitata la galleria interattiva Leonardo in Adda.

 

Diga di Sant’Anna

La penultima sosta dell’Ecomuseo è la diga di Sant’Anna. Lo sbarramento serviva a incanalare le acque verso la centrale idroelettrica del Linificio Canapificio Nazionale. La centrale è ancora operativa. Nei pressi sorge il villaggio fatto costruire per impiegati e operai nel 1949. Nella vicina Fara Gera d’Adda si trovano i resti della Basilica Autarena.

 

Ruotone di Groppello

E infine, la grande ruota idraulica, “rudun” per i locali, porta meridionale dell’Ecomuseo. Con un diametro di sette metri fu realizzata per volontà di Carlo Borromeo affinché sollevasse l’acqua e la incanalasse fino ai giardini della Villa Arcivescovile. Il ruotone attuale è una ricostruzione del 1989.

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