Pagani Tortellini: da novant’anni la qualità in tavola

Pagani Tortellini: da novant’anni la qualità in tavola

Ha sede a Vimercate questa azienda specializzata nella produzione di tortellini e ravioli secchi a lunga conservazione. Il segreto del suo successo? Un felice connubio tra impianti produttivi all’avanguardia e tradizionali ricette.

 

Un’azienda che ha fatto la storia della buona cucina italiana

All’angolo tra la strada provinciale 45 che collega Vimercate e Arcore e la Via del Salaino sorge un’azienda che ha fatto la storia della buona cucina italiana. Negli anni Venti fu fondato il Pastificio Pagani Arturo, ma è nel Secondo dopoguerra che nasce Pagani Industrie Alimentari.

Negli anni Novanta, con l’ingresso della terza generazione, Paolo e Alessandro Pagani, l’azienda ha aumentato considerevolmente i volumi di produzione e i mercati di sbocco, consolidando la sua presenza all’estero. Oggi la Pagani prosegue la politica di sostenimento del proprio marchio e produce in gran parte anche conto terzi ed esporta circa il 70% della produzione in oltre 30 Paesi del mondo.

 

La forza della famiglia e della passione

Punto di forza di Pagani è la capacità di coniugare impianti produttivi all’avanguardia con antiche e tradizionali ricette della buona cucina italiana. A questo si aggiunge un altro ingrediente importante: l’amore per il proprio mestiere. «In azienda è ancora operativo mio nonno Gianfranco», spiega Luca Pagani, quarta generazione.

«A 87 anni si presenta tutti i giorni alle 5:45 di mattina. È sempre aggiornato su tutto e controlla che l’attività prosegua al meglio. […] La nostra è una storia che si tramanda: ogni generazione apporta qualcosa di proprio all’impresa, con riconoscenza verso le generazioni precedenti che con sforzo e sacrificio graduali ma costanti l’hanno portato dov’è ora».

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Investimenti mirati e crescita

A partire dal 2009, la Pagani ha messo in atto un consistente piano di investimenti volto a ingrandire lo stabilimento ed aumentare la capacità produttiva.

«Negli ultimi anni», commenta Luca Pagani, «la domanda è stata molto florida per l’estero e più o meno stabile a livello italiano, invece di recente è tornata a crescere un po’ ovunque».

Anche l’emergenza sanitaria, pur nella sua tragicità, ha concorso a far riscoprire il valore e l’utilità del prodotto a lunga conservazione che si conserva fuori dal frigorifero fino a 12 mesi.

«Molti consumatori che hanno comprato i tortellini secchi per la prima volta durante il lockdown sono andati avanti a comprarli anche in seguito. Ad oggi osserviamo che il fenomeno è ancora in atto, perché i volumi non sono tornati ai livelli pre-pandemia».

Museo Pagani

Un’apposita sezione del sito tortellinipagani.com è interamente dedicata al museo aziendale virtuale. Vecchi cataloghi e campagne pubblicitarie degli anni Sessanta e Settanta, spot radiofonici e televisivi, jingle e slogan, fotografie d’antan dei reparti produttivi e dei furgoni, scatti che testimoniano le visite di imprenditori e uomini delle istituzioni raccontano i novant’anni dell’impresa.

Leggi l’intervista completa a Pagani Industrie Alimentari S.p.A. sul nuovo numero di Vivere – Food&Beverage