IL MERCATO DEL LIBRO IN ITALIA IN RIPRESA: LA PERDITA DI FATTURATO ANNO SU ANNO SI DIMEZZA DA APRILE A LUGLIO

IL MERCATO DEL LIBRO IN ITALIA IN RIPRESA: LA PERDITA DI FATTURATO ANNO SU ANNO SI DIMEZZA DA APRILE A LUGLIO

Il mercato editoriale italiano in ripresa dopo i mesi di chiusura delle librerie per l’emergenza Covid-19: all’11 luglio la perdita di fatturato anno su anno si riduce al -11%, praticamente dimezzata rispetto al -20% del 18 aprile. Lo rileva una ricerca dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sulla base di dati Nielsen e IE – Informazioni Editoriali che svela, inoltre, una parziale risalita negli ultimi mesi delle quote di mercato delle librerie e della grande distribuzione rispetto agli store online. “I dati che presentiamo oggi mostrano incoraggianti segnali di ripresa – ha spiegato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi –. Il mercato del libro indica una via verso la ripartenza a tutta l’economia italiana”.

 

Da dove partivamo: gli italiani e la lettura

In una precedente ricerca a cura del Centro per il Libro e la Lettura e AIE sui consumi culturali durante il lockdown era emerso che gli italiani che prevedevano di leggere più libri nella seconda parte del 2020 di quanto non avessero fatto nei mesi di chiusura, erano 5 punti percentuali in più di quelli che pensavano di ridurre il tempo dedicato a leggere.

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Quanto vale il mercato

Da metà giugno, gli italiani sono tornati a comprare in librerie e grande distribuzione quanto nell’anno precedente, mentre gli acquisti online sono aumentati rispetto al 2019, consentendo così un primo recupero delle quote perse nei mesi precedenti. Le librerie e gli store online dopo aver registrato un picco negativo del -70% nelle vendite settimanali tra marzo e aprile, dalla metà di giugno sono tornate a vendere all’incirca quanto l’anno precedente.

I canali di vendita

All’11 luglio le vendite nei canali fisici (librerie e grande distribuzione) recuperano quote di mercato rispetto al 18 aprile, passando dal 52% al 56%, mentre gli store online passano dal 48% al 44%. Nello stesso periodo dell’anno precedente, i canali fisici erano al 70% e gli store online al 30%: i prossimi mesi ci diranno se il recupero di librerie e grande distribuzione continuerà o se i mesi di chiusura hanno accelerato un processo di rafforzamento dei canali online che era già in corso negli anni precedenti.

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