Filippo Tortu: un ragazzo con un “pensiero stupendo” in testa

Filippo Tortu: un ragazzo con un “pensiero stupendo” in testa

Nel 2017, quando lo abbiamo intervistato la prima volta, Filippo Tortu era alle prese con la maturità. Nel 2018 racconta la sua vita dopo il record a Madrid. Ma chi è questo atleta?

 

Chi è Filippo Tortu

Nato a Milano il 15 giugno 1998, di casa in Brianza, a Costa Lambro, ma con il cuore sardo. Filippo Tortu è cresciuto nell’Atletica Riccardi ed è il prima velocista italiano capace di scendere sotto i 10 secondi sui 100 metri piani.

 

Un estratto dall’intervista a Filippo Tortu del 2008

Tua mamma ha raccontato l’aneddoto curioso del test che le fece tuo padre per capire se aveva piedi reattivi. Al di là della genetica quanto conta avere la tua famiglia accanto e tuo padre allenatore?

Il merito dei miei risultati è in gran parte di mio padre che applica dei metodi di allenamento assolutamente perfetti per la mia persona, ma riesce a tenere distinte la figura del padre e quella dell’allenatore.

 

Qual è la play list che ti accompagna agli appuntamenti importanti?

Mi piace molto la musica italiana, ma “Pensiero stupendo” è il pezzo che prediligo ascoltare prima delle competizioni che contano perché mi rilassa al punto giusto. Oltretutto credo mi porti anche fortuna.

 

Cinque medaglie d’oro all’atletica leggera

Tutto molto bello, quasi da non credere. Da quando Tamberi ha spartito l’oro nel salto in alto Barshim, si è scatenata una magia che ha avvolto l’atletica tricolore. Da Marcell Jacobs, passando per Massimo Stanco e Antonella Palmisano, finendo con la 4×100 di Jacobs, Patta, Desalu e Tortu. Soprattutto Tortu che, come ultimo corridore, ha strappato la poltrona migliore alla Gran Bretagna

 

Ma questo è l’anno dell’Italia, guai a dimenticarselo.
E dire che i britannici dovrebbero saperlo bene.

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