Dal marmo al missile. Capolavori d’arte svelati fra tradizione e innovazione

Dal marmo al missile. Capolavori d’arte svelati fra tradizione e innovazione

La mostra Dal marmo al missile, allestita presso i Musei Civici di Monza e l’Orangerie della Reggia di Monza, si propone di tutelare e valorizzare il patrimonio artistico del territorio monzese, presentando un eccezionale itinerario che ripercorra una storia di tradizione e innovazione radicata nel luogo.

 

Più di settanta le opere esposte provenienti dalla Collezione della Fondazione Cariplo e da prestigiose raccolte locali, realizzate da artisti che, pur presentando diverse vicende biografiche, si mostrano tuttavia legati in un modo o nell’altro al territorio monzese, al quale hanno saputo donare e dedicare eccellenti pezzi d’arte. Pietro Ronzoni, Emilio Gola, Giovanni Segantini e Anselmo Bucci, Arturo martini, Lucio Fontana, Mimmo Jodice, Michelangelo Pistoletto, Christo e Salvatore Scarpitta sono alcuni dei grandi nomi che firmano le opere esibite nella rassegna.

 

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo si articola in quattro spazi.

 

Dai luoghi agli spazi

Lo spazio Dai luoghi agli spazi è dedicato alla rappresentazione di paesaggi e luoghi che si fanno sempre più autoreferenziali in risposta a cambiamenti produttivi, sociali e culturali.

Un esempio può essere l’opera di Pietro Ronzoni (Sedrina, Bergamo, 1781 – Bergamo, 1862) Filanda nel bergamasco (Olio su tela).

Filanda nel bergamasco (Olio su tela) di Pietro Ronzoni

Pietro Ronzoni in quest’opera descrive la trattura, l’estrazione del filo di seta dal bozzolo e l’avvolgimento su appostiti aspi. Il tema “industriale” acquista popolarità nella prima metà dell’Ottocento e sviluppando nel pubblico un interesse per i processi produttivi che troverà piena affermazione con le esposizioni universali.

Un esempio più attuale del tema può essere rappresentato dalla fotografia che ritrae l’astronauta Erwiz “Buzz” Aldrin mentre cammina sul suolo lunare il 21 luglio 1969. Venne scattata dal comandante Neil Amstrong e successivamente riprodotta da tutti i media del mondo.

Non è un oggetto concepito come opera d’arte, ma il suo valore storico la rende una delle immagini più iconiche della storia.

Erwiz “Buzz” Aldrin mentre cammina sul suolo lunare il 21 luglio 1969

La ricerca di un nuovo spazio non più metaforico ma reale e contemporaneo ci conduce a portare come esempio Lucio Fontana che con l’opera Concetto Spaziale. New York 4 (1962 – Tagli e graffi su rame) richiama la luminosità e le superfici riflettenti dei grattacieli, ma anche la loro natura tecnologica e artificiale.

Concetto Spaziale di Lucio Fontana

Presenze e personaggi

Un’altra tappa è quella dedicata a Presenze e personaggi, e ripercorre la storia del ritratto soffermandosi anche sui volti che sono stati innovativi, fautori di cambiamento e progresso. I volti raffigurati appartengono a epoche e contesti tra i più disparati, testimoniando non solo diversi frangenti di storia, ma anche numerosi linguaggi artistici sviluppatisi nel corso del tempo.

Possiamo infatti confrontare due diversi stili con Urvasi e Gilgamesh (anni ’90 – Acrilico e foglia d’oro), collegati da Gino De Dominicis alla ricerca dell’immortalità, e Ritratto dell’onorevole avvocato Cesare Sarfatti (1926 – Olio su tela) di Giacomo Grosso che esegue un dipinto su fotografia dell’avvocato immerso nel lavoro, secondo una tipologia tipica degli ambienti alto-borghesi.

Urvasi e Gilgamesh

Monza e il modernismo

Il terzo spazio espositivo, Monza e il modernismo, ospita i lavori realizzati da alcuni tra i più grandi artisti vissuti e formatisi a Monza e per molti dei quali punto di riferimento è stato l’ISIA, innovativa scuola d’arte fondata nel primo dopoguerra e che ha rivestito particolare importanza nella storia artistica italiana.

Un esempio del tema è Autoritratto (1912 – Matita su carta) di Eugenio Bajoni che si caratterizza per il carattere fortemente simbolista, infatti la testa e il cuore pulsante sono collocati in un paesaggio d’invenzione con un’atmosfera onirica.

Autoritratto Bajoni

La rotonda

Cuore della mostra è la Rotonda magnificamente affrescata da Andrea Appiani: essa ospita una straordinaria Leda e il Cigno (1926 – Gesso), uno dei capolavori scultorei di Arturo Martini.

Leda e il Cigno

Dai luoghi agli spazi, Presenze e personaggi e Rotonda sono visitabili presso l’Orangerie della Reggia di Monza, mentre Monza e il modernismo presso la Casa degli Umiliati ai Musei Civici.

Tutte le opere, tutelate dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza Onlus, provengono dalla Collezione della Fondazione Cariplo e da prestigiose raccolte locali.

Il progetto espositivo vuole richiamare all’attenzione il talento e l’eccellenza di uomini e donne che, chi più chi meno, hanno contribuito alla costruzione di uno straordinario patrimonio artistico locale. Questo per ricordarci che grandi capolavori non provengono soltanto da grandi città e grandi musei: nel territorio locale sono racchiuse molte più meraviglie artistiche di quanto ci si aspetti!

Bellavite NonSoloCarta, partner tecnico, e Vivere, media partner, hanno dato un contributo prezioso alla realizzazione del progetto espositivo donando con entusiasmo le proprie conoscenze e i propri talenti alla Comunità di Monza e Brianza.

 

Orari

Reggia di Monza – Orangerie
Viale Brianza 1, Monza (MB)

Da mercoledì a domenica 11.00-20.00

Musei Civici Monza – Casa degli Umiliati
Via Teodolinda 4, Monza (MB)

Mercoledì 15.00-18-00
Giovedì 15.00-18.00 / 20.00-23.00
Da venerdì a domenica 10.00-13.00 / 15.00-18.00

Visite guidate, eventi e laboratori

Per informazioni:
Fondazione della Comunità Monza e Brianza Onlus:
tel. 039 3900942artgateopen@fondazionemonzabrianza.org

Scopri la mostra su www.artgate-cariplo.it/open

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